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Fine Missione Herat Afghanistan
Alpini

Termina la missione NATO in Afghanistan

E’ arrivata alla conclusione la ventennale presenza del contingente italiano in Afghanistan. Ad Herat è arrivato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini per il saluto finale ai militari e la cerimonia dell’ammaina-bandiera presso la base di Camp Arena, che sarà consegnata alle forze di sicurezza locali dall’attuale Brigata Folgore al comando della missione internazionale. Le operazioni di rimpatrio di uomini e mezzi, sono iniziate a maggio e si concluderanno a breve, il tutto in perfetta sintonia con l’accelerazione impressa dagli Usa che intendono lasciare il Paese entro metà luglio, in anticipo rispetto all’11 settembre annunciata dal Presidente Biden.

Camp Arena Alpini
Camp Arena Alpini

Inaspettatamente gli Emirati Arabi non hanno concesso il permesso al Boeing 767 dell’aeronautica militare il sorvolo nei loro cieli, costringendo il comandante, Valentina Papa. ad atterrare in Arabia Saudita (Dammam) e cambiare il piano di volo. Il velivolo, con a bordo giornalisti e soldati dell’Esercito, era diretto a Herat per assistere alla cerimonia di ammaina bandiera del contingente italiano, un rito simbolico che segna la fine della missione militare alla presenza del ministro, Lorenzo Guerini, del comandante Nato Austin Miller e del generale Enzo Vecciarelli. La cerimonia è stata rinviata di circa 4 ore. Non vi è stato nessun problema per il Ministro che ha usato un aereo civile. Per avere chiarimenti in merito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il segretario generale del ministero degli Esteri, Ettore Sequi, hanno convocato alla Farnesina l’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti Omar Al Shamsi.

«Non vogliamo che l’Afghanistan torni ad essere un luogo sicuro per i terroristi. Vogliamo continuare a rafforzare questo Paese dando anche continuità all’addestramento delle forze di sicurezza afghane per non disperdere i risultati ottenuti in questi 20 anni». Questo è un estratto del discorso del ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Herat in occasione della cerimonia di commiato. La sfida «è ancora aperta, dobbiamo continuare ad essere al fianco degli Afghani. I nemici della pacificazione cercheranno di fermare questo processo» e quindi «continueremo a fare la nostra parte».

MOVM Gigli Mauro
MOVM Gigli Mauro

La fine della missione in Afghanistan risulta essere di grande importanza anche per il nostro 3° Alpini e la Brigata Taurinense, che nei circa 20 anni di missione umanitaria, non si è mai tirata indietro ed ha sempre affrontato l’incarico con devozione portando a termine gli incarichi prefissati.

Le missioni affrontate dal reggimento pinerolese hanno avuto anche un alto costo a livello umano, infatti dobbiamo annoverare in totale un doloroso bilancio di 53 caduti e più di 700 feriti. Tra di essi ricordiamo che 10 anni fa il “villarese” S. Ten. Mauro Gigli, oggi MOVM, perse la vita proprio mentre era in missione per disinnescare una bomba.

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